| Il Tamburino Sardo |
| informazione - storia |
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Quante volte nei secoli il "bianco" fu lodato e quante volte meritò l'omaggio dell'arte. Già in epoca etrusca e romana sulle colline moreniche sud-orientali del Garda si coltivava la vite.
Alla fine del secolo scorso gran parte dei nostri vigneti vennero colpiti da un'epidemia prove niente dal Nord America e andarono distrutti, quindi, per combatterla, venne messa in atto una vera e propria rivoluzione varietale con l'introduzione di nuovi cultivar. Così accanto al Trebbiano e alla Garganega, comparvero il Tocai, il Cortese, la Malvasia, il Riesling italico. ![]() ![]() Fu una scelta vincente perchè proprio dal felice adattamento dei nuovi vitigni nasce la qualità del Custoza, un vino di colore giallo paglierino, profinnato, leggermente aromatico con un sapore morbido e delicato, di giusto corpo, con un retrogusto leggermente amarognolo.
Ma Custoza è anche una bella pagina di storia risorgimentale nazionale. Il valore leggendario delle battaglie del 1848 e 1866 suscita ancora ammirazione e gratitudine. Terra difesa col sangue di valorosi soldati, ricordiamo il racconto dell'eroico Tamburino Sardo, che il 24 luglio 1848 portò a termine, sotto il fuoco del nemico, l'importante missione ordinatagli dal suo capitano e salvò così la truppa assediata dagli austriaci in una cascina sulle colline di Custoza, divenuta poi: del Tamburino Sardo. |



